Cos'è
Il nuovo esame verifica conoscenze, abilità e competenze specifiche di ogni indirizzo di studio, ma anche il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità degli studenti. Tiene conto dell’impegno dimostrato nell’ambito scolastico, della partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro, dello sviluppo delle competenze digitali, di quelle maturate nell’ambito dell’educazione civica e in altre attività coerenti con il percorso di studio, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona. La formazione scuola-lavoro assume un ruolo importante, in quanto testimonia l’impegno in esperienze coerenti col percorso di studi
Il Curriculum dello studente diventa elemento di valorizzazione nel colloquio orale.
Nel 2026 l’Esame di maturità si svolgerà secondo quanto previsto dalla legge 164 del 30 ottobre 2025.
L’Esame ha inizio giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30 con la prima prova scritta.
Le materie di esame
Per gli istituti professionali le materie di esame sono consultabili collegandosi al sito del MIM
https://visualizzamaterieesame.static.istruzione.it/istitutiProfessionali.html
Le prove
Le prove scritte sono due.
La prima consiste in una prova scritta nazionale di lingua italiana.
La seconda prova scritta per gli indirizzi professionali è così articolata:
- Negli istituti professionali del vigente ordinamento (valido per i corsi diurni), la prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo correlati. In questo caso i commissari interni (scelti in relazione al percorso formativo attivato) sono titolari degli insegnamenti di area di indirizzo e preparano la stesura delle tracce.
- Negli istituti professionali del previgente ordinamento (valido per i corsi serali), la seconda è una prova scritta nazionale, su una o più discipline che caratterizzano il corso di studio.
Il decreto 13 del 29 gennaio 2026 individua le discipline oggetto della seconda prova scritta: vedi le discipline per gli istituti professionali di previgente ordinamento, e per gli istituti professionali del vigente ordinamento.
Il colloquio
Il colloquio si svolge sulle quattro discipline individuate dal decreto n. 13 del 29 gennaio 2026. Esso deve verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, la capacità di collegare le conoscenze e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto.
Per accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente (PECUP), la commissione d’esame tiene conto anche delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente e dell’impegno dimostrato nell’ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, nonché del grado di responsabilità o dell’impegno evidenziati in azioni particolarmente meritevoli documentate nel Curriculum in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.
La commissione d’esame tiene, altresì, conto delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e documentate dalle attività indicate nel documento del consiglio di classe.
Il colloquio ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce di quanto contenuto nel Curriculum. Prosegue con domande e approfondimenti sulle quattro discipline in modo da evidenziare il grado di responsabilità e maturità raggiunto dal candidato e la capacità di collegare le conoscenze per argomentare in maniera critica e personale.
Durante il colloquio il candidato espone, con una breve relazione e/o un lavoro multimediale, l’esperienza di formazione scuola-lavoro svolta nel percorso di studi.
Infine, viene effettuata la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.
Nel caso in cui il candidato abbia riportato nello scrutinio finale un voto di comportamento pari a sei decimi, il colloquio prevede anche la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe.
La commissione cura l’articolazione e la durata del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, valorizzando soprattutto i nuclei tematici fondamentali e la dimensione pluridisciplinare e interdisciplinare.
Tiene conto, inoltre, del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento del consiglio di classe (metodologie adottate, progetti ed esperienze realizzati, iniziative di personalizzazione intraprese).
L’esame di maturità è validamente sostenuto se il candidato svolge regolarmente tutte le prove d’esame, compreso il colloquio.
Le commissioni
È prevista una commissione ogni due classi. Le commissioni sono formate da un presidente esterno all’istituzione scolastica, due commissari interni per ciascuna classe e due esterni.
Il punteggio
Il punteggio Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame di Stato è di sessanta centesimi. Il punteggio massimo è 100 (con possibilità della lode). Per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti.
Come si accede al servizio
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Cosa serve
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Tempi e scadenze
Nessuna scadenza
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